Azionario Globale

Piorndini Marco Pirondini
Responsabile Azionario USA

Quali sono le prospettive per la crescita e le azioni globali nel 2017?
In vista del 2017, le prospettive per l'economia globale sono positive, considerata la rinnovata attenzione per le politiche fiscali che affiancheranno gli stimoli monetari ancora in atto. Lo abbiamo visto in Giappone e ora negli Stati Uniti e probabilmente nel Regno Unito. Crediamo che tutto questo favorirà la crescita globale e, soprattutto, sosterrà gli utili. Tra i fattori positivi, ricordiamo anche il rimbalzo dei prezzi delle materie prime. Per il prossimo anno ci aspettiamo un apprezzamento del mercato almeno in linea con la crescita degli utili.

Quali saranno i fattori chiave da monitorare sul mercato?
Nei mercati azionari è sempre importante monitorare gli utili, se sono in crescita, e il costo del capitale che probabilmente aumenterà con le leggere pressioni inflazionistiche, soprattutto negli Stati Uniti. Tuttavia, la crescita degli utili potrebbe ricominciare dopo 7 trimestri consecutivi sotto tono. Crediamo che questo fattore sarà molto positivo per i mercati.

Quali saranno i principali rischi macroeconomici e geopolitici nel 2017?
Il mondo è pieno di pericoli e i fattori da considerare sono numerosi. Credo che sarà importante capire le dinamiche politiche in Europa dove lo scenario politico che si prospetta l'anno prossimo sarà particolarmente difficile, con possibili rischi per il mercato. Inoltre, dovremo monitorare quali saranno e come verranno attuate le politiche della nuova amministrazione Trump. Dal punto di vista economico, queste politiche saranno generalmente positive, ma alcune presentano rischi potenzialmente molto alti. Sarà dunque necessario monitorarle molto attentamente durante l'anno.

Quali mercati e settori sono favoriti, e perché?
Per molto tempo abbiamo privilegiato gli Stati Uniti: dopo così tanti anni di sovraperformance credo che inizieremo a valutare altre opportunità al di fuori degli Stati Uniti. Continuiamo a favorire gli Stati Uniti, ma rileviamo opportunità anche in Giappone e, selettivamente, in alcuni mercati emergenti. A livello settoriale, preferiamo i settori ciclici: ci piacciono alcuni industriali, ma in particolare puntiamo sul finanziario soprattutto negli Stati Uniti e in alcuni mercati emergenti, e infine il tecnologico. Tra i settori più stabili, riteniamo che ci sia molto valore nel settore sanitario dopo la correzione alla quale abbiamo assistito quest'anno.

Come dovrebbero posizionarsi gli investitori nei mercati azionari globali per ottimizzare il rendimento aggiustato per il rischio?
Crediamo che gli investitori dovrebbero concentrarsi sui paesi che hanno adottato stimoli economici, in particolare sul fronte delle politiche fiscali. Dunque preferiamo Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e alcuni mercati emergenti che dipendono maggiormente dai consumi interni più che dagli scambi globali o dalle materie prime.

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