Avvertenze legali

I valori finali forniti dallo strumento di calcolo hanno valore puramente indicativo e non sono in alcun modo garantiti. L'effettivo reddito pensionistico che potrai ottenere in futuro sarà influenzato da cambiamenti nei tassi di interesse, di inflazione, di crescita economica e salariale, dalla tua carriera lavorativa e da altre variabili non prevedibili ad oggi.
 
Le informazioni sull'ammontare della pensione e sull'effetto del cambiamento della contribuzione e del tipo di prestazione richiesta non sono in alcun modo garantite. Tali informazioni, inoltre, derivano da calcoli effettuati sulla base di ipotesi che potrebbero non realizzarsi. Per questo motivo, il Collocatore non assume alcuna responsabilità in relazione alle indicazioni sull'ammontare della pensione e sull'effetto del cambiamento della contribuzione e del tipo di prestazione richiesta; il Collocatore non assume alcuna responsabilità per danni che potrebbero sorgere da qualsiasi azione o decisione presa a seguito dell'utilizzo delle informazioni fornite dallo strumento. Le informazioni ricavate dallo stumento di calcolo non rappresentano indicazioni o suggerimenti, tra l'altro, su:

  • la scelta di aderire a una forma di previdenza complementare;
  • la scelta dell'ammontare della contribuzione;
  • la scelta del comparto cui contribuire;
  • la tipologia di prestazione da richiedere.

Tali scelte spettano esclusivamente all'utente, che se ne assume la totale responsabilità.
Lo strumento non ha contenuto promozionale o pubblicitario, nè rappresenta una sollecitazione all'investimento.
In ogni caso, prima di aderire a qualsiasi forma di previdenza complementare, leggere attentamente i documenti di offerta (Statuto o Regolamento; Scheda, Prospetto o Nota informativa).

PREMESSE DI CALCOLO
Le stime riportate delle prestazioni di previdenza pubblica sono elaborate in base alle seguenti ipotesi:

  • Il quadro normativo √® adeguato alle disposizioni dei principali interventi delle riforme del 1992 (D.Lgs. n. 503/92), del 1995 (L.335/95), sino all'ultimo ultimo intervento del 2004 (L.243/04) e rispettivi provvedimenti attuativi, come anche alle norme specifiche riguardanti i singoli ordinamenti previdenziali. Ove esplicitamente previsto le norme sono applicate con le modalit√† di adeguamento dei parametri negli anni a venire. Il sistema di calcolo contributivo, misto o retributivo √® determinato automaticamente sulla base della contribuzione accreditata e le norme specifiche previste da ogni ente previdenziale.
  • Per il calcolo delle tasse sulle persone fisiche e conseguenti importi netti delle prestazioni previdenziali e similari si applica, per l'anno in corso e i successivi, il Testo Unico Imposte sui Redditi (L. 917/86) vigente nell`anno in corso.
  • La stima delle prestazioni attese di pensione richiede la ricostruzione dell'intera storia contributiva passata e futura ai vari enti considerati:
  • I periodi pregressi possono essere adeguati alla effettiva contribuzione accreditata individuata negli apposti prospetti di certificazione a disposizione degli interessati oppure, in loro assenza, pu√≤ essere ricostruita tramite l`utilizzo dell`effettivo tasso di inflazione storico maggiorato dell'ipotetico tasso di crescita reale della retribuzione.
    • I periodi futuri sono sempre costruiti sulla base del tasso di crescita reale della retribuzione maggiorato del tasso di inflazione atteso negli anni a venire.
    • Il tasso di crescita reale della retribuzione adottato √® riportato nella definizione di ogni reddito imponibile ai fini previdenziali.
    • Il tasso di crescita dell'inflazione (indice ISTAT del costo della vita per le famiglie di operai ed impiegati) per gli anni a venire √® ipotizzato al 2,0%.
    • Il tasso di crescita reale del Prodotto Interno Lordo √® ipotizzato pari al 1,5% annuo.
  • L'incremento atteso della speranza di vita √® considerato nella revisione al ribasso dei tassi attuali di conversione in rendita previsti nel sistema di calcolo contributivo. Tale revisione √® applicata nella misura ipotizzata da INPS con cadenza di applicazione 10ennale come previsto dalla legge 335/95 ad iniziare dal 2007. Le stime sopra riportate dell'evoluzione delle prestazioni di previdenza integrativa sono elaborate in base alle seguenti ipotesi:
    • il tasso reale annuo medio di rivalutazione, al netto dei sopracitati costi, imposizioni ed oneri, √† ipotizzato pari al 1% ed al 3%, che sommadosi al tasso annuo di inflazione portano alle ipotesi di rendimento costante rispettivamente del 3% e del 5%