Obbligazionario Europa

Marasciulo Cosimo Marasciulo
Responsabile obbligazionario europeo

Crede che ci troviamo a un punto di svolta o a un cambio di regime nel reddito fisso europeo?
Sì, pensiamo di sì. Crediamo che la politica fiscale ricoprirà un ruolo molto più importante in futuro. Riteniamo che le banche centrali si stiano rendendo conto che i tassi di interesse negativi o una curva dei rendimenti molto piatta non sono necessariamente positivi per l'economia nel suo complesso.
Dunque ci aspettiamo interventi di politica fiscale in aggiunta alle politiche monetarie. Inoltre, pensiamo che l'aumento della globalizzazione registrato negli ultimi decenni possa stabilizzarsi o magari anche rallentare non solo come conseguenza della recente vittoria di Trump, ma è una tendenza iniziata con la vittoria di Tsipras in Grecia e continuata con la Brexit.
Quindi gli avvenimenti politici in Europa nei prossimi mesi andranno chiaramente monitorati.

La BCE inizierà a ridurre gradualmente il Quantitative Easing nel 2017?
La BCE sta giungendo alla conclusione che una curva dei rendimenti molto piatta e tassi sui depositi negativi non facciano bene al sistema bancario che è molto importante in Europa per avere un meccanismo efficiente di trasmissione delle politiche dalle banche centrali all'economia reale. Dunque riteniamo che la BCE cercherà di modificare la politica monetaria per favorire maggiormente il settore bancario e anche per risolvere la questione della scarsità. Al momento, dopo la recente ripresa dei rendimenti, il problema della scarsità non interessa i titoli di Stato fino a settembre 2017, ma la questione potrebbe ripresentarsi. Non è facile fare previsioni ma crediamo che la BCE dovrà iniziare il tapering nel 2017.

Quali settori del mercato del reddito fisso sembrano interessanti per il 2017?
Nei prossimi mesi credo che le obbligazioni indicizzate all'inflazione faranno meglio di quelle tradizionali, in linea con le nostre previsioni per gli Stati Uniti. Ma non siamo sicuri che questa tendenza continuerà per tutto l'anno in Europa nel 2017. L'inflazione implicita nei titoli britannici è altrettanto interessante. Nel complesso preferiamo questa asset class su scala globale per l'intero anno.

Preferite i mercati core o i periferici e perché?
Al momento la posizione sui periferici è neutrale. Prima della vittoria di Trump pensavamo che l'area d'acquisto, diciamo per i BTP decennali rispetto ai Bund, fosse intorno ai 150 punti base, ma la vittoria di Trump ha rafforzato i partiti contro l'establishment. Inoltre, se pensiamo agli eventi come il referendum in Italia di dicembre, e ancor di più alle elezioni francesi il prossimo anno, crediamo che gli spread periferici potrebbero ampliarsi e alla fine rappresentare un'opportunità di acquisto, ma non è ancora così.

Quali sono le prospettive per il credito Investment Grade¹ europeo nel 2017?
Crediamo che gli spread sul credito Investment Grade europeo siano su valori equi. Se avessimo ragione e la BCE dovesse decidere di ridurre l'acquisto di titoli sul mercato con conseguente aumento della volatilità, potrebbe esserci un impatto leggermente negativo per questa asset class. Nel contempo, ci sono sacche di valore, per esempio nel settore finanziario, dove una curva più ripida è un fattore positivo. Puntiamo anche sulle obbligazioni subordinate. La differenza rispetto agli anni precedenti è che dobbiamo essere più selettivi in questa asset class, dobbiamo acquistare i titoli giusti, nel settore giusto, nei tempi giusti.

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Note
1 Un titolo di debito Investment Grade presenta, alla data di acquisto, un rating Standard &Poor’s pari o superiore a BBB- o un rating equivalente attribuito da altre agenzie di rating internazionalmente riconosciute o, se privo di rating, è ritenuto di qualità analoga dal Gestore degli Investimenti. Di contro, un titolo sub-Investment Grade è caratterizzato da un rating inferiore a BBB-

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