Obbligazionario USA

Taubes Ken Taubes
Responsabile investimenti USA

Quali sono le implicazioni delle elezioni negli USA sulle prospettive economiche per il 2017?
Nonostante lo scetticismo nei confronti del Presidente eletto, superata la retorica, e guardando al programma proposto, troviamo idee che potrebbero avere effetti di stimolo, se applicate su larga scala. Per esempio, c'è la proposta di ampi tagli fiscali, sia per le imposte sul reddito delle imprese che delle persone fisiche. In agenda c'è anche un alleggerimento del quadro normativo; crediamo che le due cose combinate possano essere da stimolo. D'altra parte, alcune delle politiche protezionistiche di Trump sugli scambi commerciali potrebbero controbilanciare gli effetti positivi. Nel complesso, credo che il programma potrebbe supportare l'economia USA che ha già iniziato a recuperare un po’ sul fronte della crescita verso la fine del 2016.

Quali manovre di politica monetaria vi aspettate dalla Federal Reserve nel prossimo anno?
La Federal Reserve sta affrontando la situazione modificando il ritmo dei propri provvedimenti. Sia nel 2015 che nel 2016 ha alzato i tassi di interesse solo una volta all'anno. Il secondo rialzo è stato effettuato a dicembre 2016. In ottica prospettica, considerato che siamo vicini al pieno livello di occupazione, i dati sull'inflazione, seppur non così elevati, tendono verso l'obiettivo della Federal Reserve. Se guardiamo ai dati sui consumi e di spesa, i dati dell'indice Core CPI¹ sull'inflazione sono già oltre il 2%. Crediamo che se gli stimoli fiscali andranno ad aggiungersi al contesto in cui ci troviamo, caratterizzato da un'elevata occupazione e da prezzi in aumento, la Federal Reserve potrà aumentare i tassi più rapidamente nel 2017.

Come credete possa muoversi il dollaro USA verso l'Euro?
Recentemente, sul finire del 2016, il dollaro ha toccato nuovi massimi. Riteniamo che continuerà su questa strada per un po'. I tassi di crescita relativa degli Stati Uniti saranno superiori se comparati al resto del mondo. Crediamo inoltre che i tassi reali aumenteranno più rapidamente negli Stati Uniti rispetto ai principali paesi sviluppati, come l'Eurozona e il Giappone, dove le politiche monetarie resteranno probabilmente ancora accomodanti. Pertanto, il dollaro continuerà questa fase di rialzo ciclico.

Quale è la vostra view prospettica per il mercato del credito?
Il mercato del credito è sensibile a variazioni dei tassi di interesse. Crediamo sia difficile ripetere i rendimenti assoluti registrati nel 2016. Quest'anno il segmento High Yield² ha registrato rendimenti a doppia cifra, e il credito in generale è andato piuttosto bene. Crediamo comunque che nel contesto verso cui stiamo andando, con crescita più elevata, utili aziendali in aumento, e rialzi dei tassi ancora modesti negli USA e di poche altre banche centrali, il segmento delle obbligazioni societarie dovrebbe continuare a fare bene. In tale contesto è probabile che gli utili possano salire: abbiamo già notato un rialzo degli utili societari, e con gli stimoli fiscali in arrivo, crediamo che nel prossimo anno i casi di default saranno limitati, quindi i titoli societari dovrebbero performare meglio dei titoli di Stato USA e dei titoli sovrani.

Quale potrebbe essere il trend per i Treasury decennali alla fine del prossimo anno?
Ottima domanda. Credo che gli scenari possano essere diversi. Penso che l'inflazione sia già intorno al 2% negli Stati Uniti, il PIL tende al 2%, per cui il PIL nominale dovrebbe aggirarsi intorno al 3,5%, e superare il 4% il prossimo anno. Storicamente, questo è stato un buon indicatore del rendimento dei titoli decennali. Anche in un'ottica più pessimistica, con una crescita globale inferiore, un tasso reale dell'1% e un tasso di inflazione del 2%, ancora in aumento, giungeremo comunque a un livello del 3% circa. Con i tassi di poco superiori al 2%, potrebbe esserci ancora margine per i rendimenti dei titoli a 10 anni.

Quali aree del reddito fisso offrono maggiore valore?
Guardando al 2017, non ci aspettiamo le importanti plusvalenze registrate nel 2016, considerato il contesto favorevole dei tassi di interesse avuto fin qui. Pertanto, in previsione di utili societari positivi e migliori condizioni per il credito in termini di utili aziendali, crediamo che valga ancora la pena di investire in obbligazioni societarie, ma a fronte di un contesto più difficile in termini di tassi di interesse, per il 2017 risulta interessante anche il comparto dei prestiti bancari che hanno una duration breve, essendo legati ai tassi a breve termine, come il LIBOR.
Considerato il deciso rialzo del LIBOR nel 2016, a causa dei cambiamenti normativi nei fondi del mercato monetario USA, crediamo ci sia un'ottima opportunità per ottenere un buon livello di reddito, preservando, allo stesso tempo, il capitale anche in fase di rialzo dei tassi.

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Note
1 Il CPI (Consumer Price Index), indice dei prezzi al consumo, è un indice che viene calcolato per mezzo di una media ponderata dei prezzi relativi ad un paniere di beni e servizi in un determinato periodo di tempo. Il CPI è importante in quanto, misurando le variazioni dei prezzi, segnala l’aumento dell’inflazione. La versione dell’indice che non considera i beni alimentari e i costi energetici a causa della loro eccessiva volatilità è definita “CORE”.
2 Un titolo di debito High Yield (o sub Investment Grade) presenta, alla data di acquisto, un rating Standard & Poor’s inferiore a BBB- o un rating equivalente attribuito da altre agenzie di rating internazionalmente riconosciute o, se privo di rating, è ritenuto di qualità analoga dal Gestore degli investimenti. Di contro, un titolo Investment Grade è caratterizzato da un rating pari o superiore a BBB-.

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