Approfondimenti
- 12 aprile 2012
Euro crisi: torna la preoccupazione
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Euro crisi: torna la preoccupazione
Timori su economia, debito pubblico e banche spagnole
Dopo 4 mesi di rally in attività rischiose, sembra che gli effetti benefici dei fondi di emergenza della BCE stiano diminuendo e l'avversione al rischio stia tornando.
- 06 aprile 2012
L'impatto di rendimenti obbligazionari crescenti
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L'impatto di rendimenti obbligazionari crescenti
L'impatto dell'incremento dei rendimenti obbligazionari sul ciclo economico e sulla nostra view
Gli interventi delle banche centrali hanno innescato il rally degli asset rischiosi, tuttavia gli effetti benefici delle manovre non possono durare indefinitamente. Solo un imminente segnale di forza dell'economia potrebbe infatti rendere sostenibile questa ripresa.
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- 26 marzo 2012
Global Market Strategy Report
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Global Market Strategy Report
Dati economici in miglioramento
L’azione straordinaria delle principali banche centrali ha innescato un recupero a livello globale dei mercati più sensibili al ciclo economico, dando respiro ai leader politici affinché risolvano le crisi ancora esistenti, nella speranza che migliorino nel frattempo le condizioni dell’economia reale.
- 22 febbraio 2012
Aiuti alla Grecia a certe condizioni
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Aiuti alla Grecia a certe condizioni
Nostra opinione e prospettive
Il caso peggiore di un’insolvenza “fuori controllo” per il debito pubblico
greco è stato per ora scongiurato. Per la seconda volta in meno di due anni, i
leader europei hanno approvato un pacchetto di aiuti alla Grecia e sbloccato
€ 130 miliardi di aiuti, non prima di ulteriori difficili negoziati. I mercati
finanziari avevano anticipato un accordo e, di conseguenza, la prima
reazione è stata di apparente indifferenza.
- 15 febbraio 2012
Global Markets Strategy Report
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Global Markets Strategy Report
Scenario di riferimento: fondamentali le iniziative delle banche centrali
Aumenta il numero di paesi dell’area euro a rischio di recessione, gravati da politiche che mettono l’accento sull’austerità fiscale anziché sulle necessarie riforme economiche.
Uno scenario di bassa crescita potrebbe diventare la norma negli Stati Uniti, mentre una recessione è improbabile quando più posti di lavoro vengono creati e le prospettive globali migliorano con l’aiuto di regioni emergenti in rapida crescita.
- 20 gennaio 2012
Standard & Poor declassa il debito Euro
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Standard & Poor declassa il debito Euro
Venerdì 13 gennaio, circa la metà dei membri dell’UEM ha avuto il merito di credito abbassato da Standard & Poor (S&P). Degno di nota è stato il declassamento di Francia e Austria, il cui debito pubblico ha perso la massima affidabilità (AAA). Italia e Spagna hanno subito un ulteriore declassamento (Spagna ad A, Italia a BBB + che è ancora nella fascia “investment grade”). Si è trattato di un altro caso di solerzia da parte delle agenzie di valutazione in questa crisi del debito sovrano. Come sottolineiamo in questa nota, i mercati finanziari hanno invero preceduto queste revisioni di giudizio.
- 19 gennaio 2012
Ricerca di rendimento nella crisi del debito sovrano dell'Area Euro
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Ricerca di rendimento nella crisi del debito sovrano dell'Area Euro
Circa un anno fa sostenevamo che l’influenza del fattore politico nella gestione degli affari economici sarebbe stata durevole ed avrebbe pesato sulla crescita economica. In realtà, gli interventi messi in atto hanno peggiorato la situazione, avendo trasformato un caso di contabilità fraudolenta in un piccolo Paese della Zona Euro in un rischio di recessione globale.
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- 28 dicembre 2011
Global Markets Strategy Report
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Global Markets Strategy Report
I poteri del mercato obbligazionario.
Circa un anno fa sostenevamo che l’ingresso dei politici nella gestione degli affari economici sarebbe stato durevole ed avrebbe pesato sulla crescita economica. In realtà,i politici hanno peggiorato la situazione in gran parte per le proprie iniziative, avendo trasformato un caso di contabilità fraudolenta in un piccolo paese della zona euro in un rischio globale di recessione. La crisi più grave non ha coinvolto beni e attività di cui i politici si sono fatti carico per effetto della recessione (ad esempio banche nazionalizzate) bensì il debito pubblico del quale i politici sono i diretti amministratori.
- 14 dicembre 2011
Dopo il vertice salva-euro
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Dopo il vertice salva-euro
Rafforzato il controllo fiscale. I mercati finanziari restano in allerta
Il vertice tenuto dall'Unione europea in data 8-9 dicembre era quello regolarmente previsto alla fine del semestre per chiudere la presidenza di turno di ogni membro, ma la sua agenda non era certo ordinaria, poiché il futuro dell'Unione Monetaria era considerato a serio rischio dopo un anno e mezzo di crisi dei debiti sovrani.
La costruzione di un itinerario per la revisione dei trattati che regolano l'area euro era l'obiettivo più ambizioso, ma per molti versi anche quello minimo del vertice.
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