La politica fiscale

"Per avere risultati massimi è necessario avere l’appoggio anche di altre politiche".

 
 

Gestione attiva o gestione passiva? Il dilemma è superato.

Le strategie di investimento possono essere suddivise in gestione attiva e gestione passiva.

 
 

La finanza comportamentale

Nonostante i progressi della scienza, la nostra mente è ancora un universo pieno di incognite

 
 

Le obbligazioni subordinate

 
 

BCE e FED a confronto

Analogie e differenze tra Banca Centrale Europea e Federal Reserve

 
 

I Fondi Liquid Alternatives

Con il termine liquid alternatives si identifica una classe di prodotti di investimento intermedia fra i fondi UCITS tradizionali e i fondi Alternativi (in particolare ex speculativi, in inglese hedge funds). Sono infatti fondi che danno accesso a strategie alternative tipiche del mondo degli hedge funds utilizzando strumenti liquidi e negoziabili.

 
 

I benefici fiscali in fase di contribuzione

Chi aderisce ad una forma di previdenza complementare potrà beneficiare dei vantaggi fiscali, non soltanto nel momento in cui maturerà i requisiti per la prestazione pensionistica, ma anche durante la fase di contribuzione.

 
 

Accumulazione di reddito: i vantaggi del reinvestimento

Quando gli chiesero quale fosse la più grande invenzione della storia dell’umanità, Albert Einstein rispose semplicemente “l'interesse composto”.

 
 

Guida ai nuovi FACTSHEET

Factsheet mensili ancora più completi e trasparenti.

 
 

FATCA-Impatti sulla sgr e sui sottoscrittori

Il Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) - adottato dagli Stati Uniti il 18 marzo 2010 è una normativa statunitense il cui obiettivo è combattere l’evasione fiscale dei contribuenti americani.

 
 

Scadenze fiscali e fondi comuni: istruzioni per l'uso

È tempo di dichiarazione dei redditi: per molti contribuenti significa doversi districare tra tante regole, molte eccezioni e inevitabili dubbi. Senza la pretesa di essere esaustivi, vediamo insieme quali sono le incombenze fiscali per chi ha investito in fondi comuni.

 
 

Rendita o no? Dipende dalle esigenze

La scelta di investire in un fondo comune può essere legata a esigenze differenti. Alcuni investitori puntano a ottenere una rendita periodica, in modo da integrare il proprio reddito e raggiungere una maggiore sicurezza finanziaria, oppure per riuscire a permettersi qualche soddisfazione in più grazie a un’entrata “extra”. In altri casi, invece, l’obiettivo è di costruire un capitale nel lungo periodo, reinvestendo di volta in volta i redditi ottenuti nel corso del tempo.

 
 

Value e growth, due stili a confronto

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I gestori dei fondi comuni d'investimento hanno la possibilità di adottare diverse strategie, a seconda degli obiettivi e dei settori di riferimento. In ambito azionario, in particolare, una distinzione importante è quella tra stili value (valore) e growth (crescita), basati sulle caratteristiche dei titoli in portafoglio e sulle prospettive di crescita delle rispettive aziende.

 
 

Crescita e inflazione, l'economia diventa "reale"

 

La situazione economica degli ultimi anni ci ha abituato a una nuova terminologia, che sta entrando poco a poco nell'uso comune. Un cambiamento avvenuto soprattutto da quando sono diventate più evidenti le differenze tra "economia reale" - cioè la concreta vita economica delle persone e delle imprese, basata sulla produzione e lo scambio di beni e servizi - ed "economia finanziaria", che comprende tutti gli scambi di titoli e strumenti "immateriali" sulle Borse mondiali.

 
 

Le due anime dei fondi a distribuzione

 

I risparmiatori italiani sono da sempre legati a forme d’investimento che offrono un rendimento periodico e contribuiscono a integrare il reddito familiare. In un contesto di mercati incerti, infatti, questi prodotti possono aiutare a superare eventuali momenti difficili, senza dover rinunciare a investire.

 
 

Come si valuta un titolo obbligazionario

 

Per stabilire la bontà di un’obbligazione non è sufficiente conoscere il rendimento offerto. È importante anche valutare la sua durata residua e il suo grado di rischio, due parametri fondamentali per poter fare una scelta consapevole.

 
 

Novità dei documenti di vendita dei fondi: il KIID

 

Il 1° luglio 2011 sono entrati in vigore importanti cambiamenti nella documentazione di vendita dei fondi comuni, grazie all’introduzione del Documento di informazioni chiave per gli investitori (Key Investor Information Document o ‘KIID’).

 
 
 

Nuova tassazione delle rendite finanziarie

 

Dal 1° gennaio 2012 sono entrate in vigore alcune modifiche alla disciplina della tassazione delle rendite finanziarie. La nuova normativa prevede l’unificazione delle diverse aliquote di tassazione in un’aliquota unica pari al 20%. Questa modifica riguarda anche i proventi dei fondi comuni di investimento (di diritto italiano, lussemburghese e lussemburghesi storici) e dei risultati delle gestioni patrimoniali.

 
 
 

IL piano di accumulo

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Il Piano di Accumulo di Capitale (PAC) rappresenta una modalità di investimento periodico e graduale in fondi comuni di investimento. Grazie a questo strumento i risparmiatori possono accumulare nel tempo un capitale in base alle proprie disponibilità, beneficiando di una molteplicità di vantaggi.

 
 

Il regime di tassazione dei fondi comuni

 

Il 1° luglio è entrato in vigore il nuovo regime di tassazione dei fondi comuni di investimento di diritto italiano.
Si tratta di una riforma da tempo auspicata dalle società di gestione del risparmio italiane che equipara il trattamento fiscale dei fondi di diritto italiano a quello dei fondi di diritto lussemburghese e introduce una maggiore chiarezza e semplicità per i clienti che potranno sottoscrivere fondi comuni di investimento di diritto italiano e lussemburghese senza disparità dal punto di vista del trattamento fiscale.