L'Italia e le elezioni imminenti

Cosimo Marasciulo - Responsabile dei Mercati Obbligazionari Governativi e Valutariimg-giordano-lombardo

Di recente avete preso profitto sugli investimenti in Italia. Avete anticipato questa dinamica?

La nostra mossa di prendere profitto sugli investimenti in Italia risale ad ottobre ed è stata una decisione tattica, non guidata dall’attuale situazione politica del paese. Dopo l’impegno della BCE nel fare tutto il possibile per salvare l’euro, i rendimenti obbligazionari dell’Italia (e della Spagna) si sono contratti in seguito ad una maggiore esposizione, da parte degli investitori, verso i paesi periferici. Gli spread sono diminuiti a tal punto che abbiamo deciso di prendere profitto sugli investimenti in questi due paesi assumendo una posizione neutrale rispetto al benchmark. Le elezioni politiche in Italia nei primi mesi del 2013 erano note da tempo e la nostra decisione non deriva da tali onsiderazioni.

Il ritorno ad un governo politico in Italia potrebbe minare i recenti sforzi fiscali?

Abbiamo sempre sostenuto che un accordo con l’Unione Europea per mantenere tutti questi sforzi fiscali sarebbe stato accolto positivamente dagli investitori, ma avrebbe rappresentato una richiesta di aiuti di cui l’Italia non aveva bisogno (più di altri membri dell’Unione Monetaria Europea). Gli investitori potrebbero mostrare una certa cautela nei confronti dell’Italia, e di conseguenza, lo spread potrebbe salire, ma non prevediamo ulteriori speculazioni. Prima di tutto, anche se diverse cose sono state lasciate incompiute, il consolidamento di bilancio ed alcune riforme sono state avviate. Inoltre, la BCE potrebbe aver ricevuto meno attenzione negli ultimi tempi, ma continua a controllare i mercati per evitare eccessi di volatilità. Stiamo anche osservando attentamente gli eventi alla ricerca di possibili livelli interessanti di acquisto qualora i rendimenti e gli spread dovessero risalire.

Gli spread dei governativi sono fortemente aumentati. Potrebbe la crisi dell’Italia riportare una avversione globale al rischio?

Come ho sottolineato in precedenza, gli spread sono scesi in modo così significativo da far suppore una concreta diminuzione delle preoccupazioni, non solo in Italia, ma in generale riguardo alla crisi del debito. Spesso guardiamo gli spread a 10 anni, ma guardando quanto sono scesi i rendimenti sulla parte breve della curva (500 pb per i BTP con scadenza a 2 anni) potremmo pensare che L’Unione Europea è riuscita a risolvere l’intera questione (anche se non è così, almeno fintanto che i Summit europei si concludono con le solite risoluzioni di circostanza). Gli sforzi dei singoli paesi, in particolare l’Italia, hanno contribuito a mantenere a bassi livelli lo spread e gli investitori non dovrebbero essere particolarmente preoccupati per una eventuale risalita.

Avete qualche previsione per lo scenario politico che si propone dopo le elezioni?

Non è semplice capire i politici italiani, a maggior ragione nell’attuale situazione. I sondaggi dicono che il centro sinistra sia avvantaggiato dopo aver scelto il proprio candidato leader. Riteniamo che anticipare le elezioni a febbraio ridurrebbe incertezza sui mercati finanziari, i quali favorirebbero uno scenario in cui il rispettato premier uscente mantenga un ruolo centrale nella politica economica.

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