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Cinque cose da sapere sul referendum costituzionale

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5 ottobre 2016

Il nuovo modello costituzionale prevede il ridimensionamento del Senato e la drastica riduzione dei suoi poteri legislativi. All'esito del referendum è legata anche la sorte della nuova legge elettorale, il cosiddetto “Italicum”. Questo nuovo quadro di riferimento intende garantire, in linea di principio, un processo legislativo più snello, maggiore efficienza in termini di costi e un governo più stabile attraverso un diverso equilibrio tra i poteri. L'eccessiva concentrazione di potere rappresenta, tuttavia, uno dei principali rischi paventati dai sostenitori della campagna per il "No". Durante la campagna referendaria è probabile che incertezza e volatilità aumentino. I mercati finanziari reagiranno positivamente se le riforme dovessero essere approvate, mentre una vittoria del "No" potrebbe mettere temporaneamente sotto pressione gli asset italiani. Indipendentemente dall'esito del referendum, pensiamo che il clima di volatilità potrebbe creare opportunità per i titoli obbligazionari periferici; negli ultimi mesi sono emerse interessanti opportunità di acquisto nel mercato azionario che ha già scontato uno scenario molto negativo.

 

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