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Come si valuta un titolo obbligazionario

Investment University» |

4 agosto 2014

Per stabilire la bontà di un’obbligazione non è sufficiente conoscere il rendimento offerto. È importante anche valutare la sua durata residua e il suo grado di rischio, due parametri fondamentali per poter fare una scelta consapevole.

La duration è un indicatore di sintesi che contiene in sé queste due informazioni fondamentali ed è utilizzato molto spesso per valutare un investimento in titoli obbligazionari. Rappresenta la “durata finanziaria” di un titolo, cioè la sua vita residua ponderata con il flusso di cedole (cioè le scadenze periodiche in cui vengono riconosciuti gli interessi) che il titolo pagherà in futuro.

Per usare termini ancora più semplici, il valore della duration - espresso in anni e giorni - indica quanto tempo manca al possessore di un titolo obbligazionario per rientrare in possesso del capitale inizialmente investito, tenendo conto degli interessi. L’indice diminuisce con l’avvicinarsi della scadenza, mentre aumenta se si riduce la frequenza di pagamento delle cedole.

La duration è anche un primo indicatore del rischio di un investimento in obbligazioni: più il valore è elevato, infatti, più tempo mancherà alla scadenza e maggiore sarà l’esposizione dei titoli a eventuali variazioni dei tassi di mercato.

La duration di un fondo che investe in obbligazioni è pari alla media ponderata delle duration dei singoli titoli che lo compongono.

Grazie a questa informazione si possono confrontare titoli e investimenti differenti e scegliere le soluzioni d’investimento più adeguate per le proprie esigenze. Se ad esempio è atteso un rialzo dei tassi di interesse, è possibile limitare le potenziali perdite spostandosi su obbligazioni caratterizzate da una duration più bassa. Così come è possibile assumere maggiori rischi, allungando la duration in un contesto di tassi in calo.