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I benefici fiscali in fase di contribuzione

Investment University» |

5 novembre 2015

Chi aderisce ad una forma di previdenza complementare potrà beneficiare dei vantaggi fiscali, non soltanto nel momento in cui maturerà i requisiti per la prestazione pensionistica, ma anche durante la fase di contribuzione.

L’aderente, infatti, può dedurre dal proprio reddito complessivo i contributi versati al Fondo Pensione, fino al limite massimo di 5.164,57 euro all’anno. Tale importo potrà esser raggiunto considerando anche l’eventuale contributo del datore di lavoro ed i versamenti effettuati a favore dei familiari fiscalmente a carico. È esclusa invece la quota del TFR.

Questa agevolazione in sede di dichiarazione dei redditi consentirà di ridurre l’imposta da pagare sul reddito percepito, generando così una riduzione del carico fiscale.

In virtù di tale vantaggio, vediamo un esempio che meglio rappresenti quanto detto:
I signori Zanetti e Rossi sono lavoratori dipendenti con un reddito annuo lordo di 30.000 euro. Il primo ha aderito alla previdenza complementare versando un contributo pari al 4% del reddito cioè 1.200 euro, mentre il secondo non ha aderito.

Al momento della dichiarazione dei redditi, a parità di reddito lordo percepito, la base di calcolo per il signor Zanetti usufruirà della deduzione per un importo pari a quanto versato complessivamente alla previdenza complementare, ovvero sarà pari a 28.800euro (30.000 – 1.200).

Quindi, sulla base delle aliquote Irpef attualmente vigenti, Zanetti pagherà un’imposta pari a € 7.264,00 mentre il signor Rossi € 7.720,00, beneficiando così di una riduzione del carico fiscale di 456,00 euro.

Per conoscere gli altri vantaggi fiscali per l’aderente e l’azienda, clicca qui

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